Dellera - Stare bene è pericoloso

“STARE BENE E’ PERICOLOSO”

IL SECONDO LAVORO DA SOLISTA A QUATTRO ANNI DALL’ALBUM D’ESORDIO

11 NUOVE CANZONI ROCK'N'ROLL

FormatFactoryStare bene è pericoloso

“Mi sembra di essere circondato da migliaia di informazioni e il risultato è che nessuna ha più valore e che nessuno si fidi più di niente. In fondo questa è la grande vittoria del sistema: se la “rete” poteva mettere a rischio il controllo dell’informazione, del gusto e dei piaceri inondandoci di informazioni e controindicazioni su tutto e tutti, in realtà si è rivelata la medicina per ristabilire lo stallo, ideale per rendere tutto innocuo” 

(Dellera)

Esce il 15 gennaio 2015, per l'etichetta MARTELABEL con distribuzione Goodfellas/ Believe, “STARE BENE E’ PERICOLOSO”, il nuovo album di inediti di (ROBERTO) DELLERA, performer e bassista degli Afterhours, che arriva a distanza di quasi quattro anni dal disco d’esordio “Colonna Sonora Originale”.

STARE BENE E’ PERICOLOSO”,(da cui è tratto anche un videoclip), è un disco di rock'n'roll e, in quanto tale, contiene vari elementi dal pop al rock, dalla psichedelia, al folk e al jazz  ma soprattutto lo spirito della musica popolare moderna.

In questo lavoro - secondo della sua carriera solista - DELLERA si presenta in modo diretto e libero, raccontando l’ambiente che lo circonda e le complessità che lo caratterizzano: dall’eccesso di informazioni a quello di certezze. Nei temi affrontati nell’album c’è anche Internet, mezzo di comunicazione per eccellenza che domina i nostri tempi, che, da strumento di libertà si è trasformato in strumento di controllo e omologazione; proprio per prendere le distanze da questo scenario, l’intero lavoro è permeato da un’”anima sci-fi”: “la fantascienza mi ha dato la possibilità di parlare liberamente attraverso un altra persona “un alieno” o “un astronauta” – racconta Roberto – “un escamotage di spersonalizzazione tipico del rock’n’roll”. Il “distacco” dal contemporaneo da parte dell’artista si percepisce anche nel sound proposto: personale e di grande impatto emotivo, ispirato alle sonorità british degli anni ’60 e ’70.

Il disco contiene i due singoli diffusi nel corso dell'ultimo anno: “OGNI COSA UNA VOLTA”, inserito nella colonna sonora del film “Senza Nessuna Pietà”, prodotto e interpretato da Pierfrancesco Favino, presentato alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia e “STARE BENE E’ PERICOLOSO”, uscito lo scorso 19 dicembre. 11 canzoni: “IL MOTIVO DI JIMMY”, “STARE BENE E’ PERICOLOSO”, “LA REPUBBLICA DEI DESIDERI”, “MAHARAJA”, “TESTA FLOREALE”, “SATELLITE IN ORBITA”, “NON HO PIU’ NIENTE DA DIRE”, “THE CONSTITUTION”, “OGNI COSA UNA VOLTA”, “UN ULTIMO SALUTO (L’ADDIO)”, “SIAMO ARGENTO (LA VISITA)”.

Si parte sempre con gli amici a parlare di sé e “La canzone di Jimmy” è una piccola suite autobiografica (dedicata e pensata “Angelo Mai“ di Roma dove DELLERA da sempre condivide le sue esperienze artistiche) che apre il disco, dove hanno collaborato con l’artista i “fratelli” “pittori e scultori”, Rodrigo D'Erasmo, Enrico Gabrielli, Lino Gitto, Andrea Pesce e Roberto D'Azzan. “Stare bene è pericoloso” è la seconda traccia e title track dell’album: “è un pezzo che gioca ad inventare immaginari sonori “s-campati” in aria e nello stomaco immaginando Luigi Tenco prodotto da David Bowie…”(C'è un immagine di me/Che viene dal passato/E mi fa sentir cosi'/ Un uomo duplicato/Forse farnetico/ Siamo in pericolo/ Se stiamo bene/ Se non siamo noi/ Fai una scelta con me/ Sei una scelta per me).

Con il pretesto di un viaggio “onirico” l’autore coglie, ne “La Repubblica dei Desideri” l’occasione per definire la ricerca del proprio posto nel mondo, il posto ideale nello spazio e nel tempo (La Repubblica dei desideri/ dove i mari non dividono ma uniscono/ un posto mobile senza padroni). Nel disco anche due pezzi in lingua inglese: “Maharaja” e “The Costituition”; quest’ultimo, è statoregistrato In Inghilterra e ispirato al sound dei Beach Boys e Thee Oh Seas. “Maharaja” è la traccia dell’album con il sound preferito da DELLERA dove la componente “suono” è “ossessivamente fondamentale”. Il brano, scritto qualche anno fa da Jason Endson ma mai pubblicato è tornato in testa a Roberto che lo ha completato così come gli sembrava naturale, couadiuvato dalle percussioni e tropicalia di Fabio Rondanini, dagli archi orientali di Rodrigo D'Erasmo e  dalla mano ispirata e sensitiva di Andrea Pesce al “mellotron”. Il featuring del brano è di Nick Chester ex frontman degli australiani Jet!

E’ in brani come “Satellite in orbita” con la sua “visione panoramica” e distaccata” e soprattutto come “Siamo Argento”, che emerge lo spirito sci-fi del disco. In “Siamo d’argento (Padre del cielo)” un alieno in visita sulla Terra nel ripartire lascia un suo pensiero e qualche osservazione. È la canzone con l’accezione più spirituale del disco: “volevo correre un rischio su un tema messo da parte di questi tempi, proprio in un Paese dove della spiritualità si fa un uso televisivo e popolare ma con scarso impatto ed allora ho detto quello che penso a riguardo tramite l’osservazione di chi vede questo mondo da fuori”

Nel disco non ci sono brani che lo rappresentino concettualmente in maniera assoluta ed anche uno “stomp” dal testo sarcastico e dal sound rumoroso ed isterico per ballare durante i concerti, come “Testa Floreale”, molto diverso dalle altre canzoni, si integra fino a completarsi a vicenda con le altre perché “portatore” di quelle esplosioni di stizza e rabbia che caratterizzano l’intero progetto.

In “Non ho più niente da dire”, scritta in un momento in cui sembrava che tutti intorno avessero idee chiare, soluzioni e certezze emerge come questa fermezza in realtà celi la grande insicurezza che domina il nostro tempo; la risposta dell’artista è un testo un po' “Canzonissima '69” arricchito dalla preziosa voce e dalla verve di Rachele dei Baustelle, una vera “kindred soul”. Il brano “Ogni cosa Una Volta”, pezzo dalla ritmica ritmica brit, dalla narrazione semplice ed immediata,  è stato l'inizio del percorso del nuovo disco partito proprio con la collaborazione con Michele Alhaique e Pierfrancesco Favino e colonna sonora al film “Senza Nessuna Pietà”, uno struggente noir all'italiana.

Il disco si chiude con “Un ultimo saluto (L'addio)” che racconta una fine, un vero e proprio addio dell’artista a qualcosa, a qualcuno o a una situazione terrena, pensando a Pasolini nella seconda parte (Quando è il momento lo sai/ Il businnes impreca guai/ preserva quel che serve di più se questo è un addio/I love you).

Questo di DELLERA è un disco dove le canzoni nell’integrarsi creano un immaginario sonoro ed emozionale definito; nelle intenzioni dell’artista c’era un’ “operetta rock n’roll” che, per questioni di tempo risulta incompleta ed è per questo che vorrebbe, entro l'anno, pubblicare un altro disco che includa almeno tre degli altri brani rimasti fuori da questo progetto.

Con DELLERA hanno suonato e cantato: Lino Gitto, Fabio Rondanini (drum kit), Rodrigo D'Erasmo (violini), Andrea Pesce (mellotrons, moog e piano), Enrico Gabrielli (sax), Rob Daz (tromba), Xabier Iriondo (contemporary noises e chitarra), Tom Livermore (basso), John Large (drums). Voci guest: Rachele Bastrenghi (featuring on “Non ho piu niente da dire“), Nick Chester (featuring on “Maharaja”), Micol Martinez (cori in “La Repubblica dei Desideri” e “Siamo Argento”).

L'album sarà  presentato “live” il 30 gennaio all'Auditorium “Demetrio Stratos” di Radio Popolare Milano e a partire dal mese di marzo (debutto il 21 a Roma) DELLERA sarà live in tutta Italia.

Sito ufficiale: www.robertodellera.com

Tendenze social #starebeneèpericoloso

https://www.facebook.com/robertodelleraofficial
https://twitter.com/RobertoDellEra


DELLERA

“STARE BENE È PERICOLOSO”

  1. IL MOTIVO  DI  JIMMY
  2. STARE BENE E’ PERICOLOSO
  3. LA REPUBBLICA DEI  DESIDERI,
  4. MAHARAJA
  5. TESTA FLOREALE 
  6. SATELLITE IN ORBITA
  7. NON HO PIU’ NIENTE DA DIRE
  8. THE CONSTITUTION
  9. OGNI COSA UNA VOLTA
  10. UN ULTIMO SALUTO (L’ADDIO)
  11. SIAMO  ARGENTO (LA VISITA)

Testi e musica di Roberto Dellera

“La Repubblica dei desideri” Dellera - Giorgina Pilozzi

“Maharaja” di  Jason Endsor - Dellera

“Satellite in orbita” Dellera - De Rubertis

“Stare bene è pericoloso” - Jason endsor, Gianluca De Rubertis, GIorgina Pilozzi, Dellera

“Siamo Argento” - Dellera, De Rubertis

“Ogni cosa una volta” - Dellera,  PIlozzi

Drum Kit: Lino Gitto, Fabio Rondanini

Violini: Rodrigo D'Erasmo

Mellotrons, Moog e Piano: Andrea Pesce

Sax: Enrico Gabrielli

Tromba: Rob Daz

Chitarre, Bassi e Steel Guitars, Pianoforti, Farfisa, Batteria e altro: Roberto Dell’Era

Per “The Constitution

Contemporary Noises e chitarra: Xabier Iriondo

Basso: Tom Livermore

Batteria: John Large

Voci guest : Rachele Bastrenghi featuring on “Non ho più niente da dire    

Nick Chester featuring on “Maharaja

Micol Martinez cori su “La Repubblica dei Desideri” e “Siamo Argento

Registrato all’ “Afterhours Headquartier” da Tommaso Colliva

tranne “The Constitution” registrato at “Bishop’wood House” West Midlands - Uk

e “Non Ho più niente da dire “ registrato presso “Edac studio” da Davide La Sala.

Voci ed Overdubs registrate all’”Edac studio” (Fino Mornasco) da Davide La Sala preziosamente assistito da Davide Fognini

Mixato da Davide La Sala e Roberto Dellera tranne:

“Ogni cosa una volta” registrato e Mixato da Tommaso Colliva

e “Non ho più niente da dire” mixato da Tommaso Colliva

Management: Giuseppe Casa - Giuseppe Mangiaracina – Marco Dellera

Comunicazione: Daniele Mignardi Promopressagency

Web e Social: Martepress

Discografia ufficiale

2011 - Colonna sonora originale

Comunicazione DELLERA- Daniele Mignardi Promopressagency - Roma

tel. 06 32651758 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
(per il downloading della cartella stampa e foto su www.danielemignardi.it, la password è: media)

LE CANZONI


LA CANZONE DI JIMMI

(dedicata al centro internazionale di ricerca Angelo Mai)

Chiaro che ti chiedono di sparare

La reazione prende un senso in più

E dare ancora e sempre dare il buon esempio

Screditando la diversità

Se saltare giù da un auto in corsa

Dona un senso in più alla mia onestà

Il secondo viaggio è il più importante

È quello più vicino alla realtà

Vedi Jimmi il sogno è un po' malconcio

La diffidenza è forte più che mai

Ma ci sono Angeli più forti

Che disinnescano incredulità

So già come stai

Sei in un mare di guai

Cosa racconterai

Se non godi mai

Tutti dai lo sanno già

È una questione di omertà

Questo mondo finirà

Ma questo petrolio basterà?

Tutti sanno finirà

Forse è un caso di omertà

Questo mondo finirà

Quanto petrolio ci vorrà di là nell'aldilà ?

LA REPUBBLICA DEI DESIDERI

Ho ricevuto un altro invito a perdermi all'infinito e forse dopo non tornare più

E la matassa dei perché si scioglie con l'incapacità di dire no a diseducarmi un po'

Un posto nel mondo !

Oh lasciami quassù come un cane alle caviglie vuoi portarmi giù.

Il libero pensiero può sconvolgere il piano..

Ho ricevuto un altro invito a perdermi nel proibito e dar ragione agli errori che farò

Rivoglio il mio terreno qui privo di calendari che scandiscono responsabilità

Un posto nel mondo !

Oh lasciami quassù come un cane alle caviglie vuoi portarmi giù.

La Repubblica dei Desideri è l'unica che io abito.

I mari non dividono ma uniscono confini non esistono più.

Un luogo mobile senza padroni un parco magico.

Libe - ropen – siero

MAHARAJA

Wishful thinking open wide

Saffron waters take me by

She came to me at daybreak

My Maharaja queen of fate

Of gelosy she softly spoke

My Maharaja queen of smokes

She came to me on a plane

She came to me here today

Then watches me through gardens

Walking our way to rainbow ends

Of melodies she softly spoke

The flame of love in me awoke

She came to me on a plane

She came to me here today

I saw you in the shade i never meant to fade

Mmm…my Maharaja...

NON HO PIÙ NIENTE DA DIRE

(con Rachele Bastreghi)

Non ho più niente da dire

Non ho più niente da fare

E non lo so, io non lo so no..

Tu che sai tutto del mondo

Tu che non tocchi mai il fondo

Dillo tu

Non so niente del mondo davvero..

Oggi sono pronto a tutto a prendere o lasciare c'è poco pensare

Stringi la certezza del tuo tetto io forse resto a letto

mentre intorno cosa cambia se niente ti cambia

Vorrei scivolare via

Tu che sai tutto dell'uomo

Tu che sai cosa lo incanta

Parla tu si ancora tu

Io ho già troppo da fare

La mia testa in mezzo al mare

E resto qui

Non so niente del mondo davvero

Oggi sono pronto a tutto a prendere o lasciare c'è poco da pensare stringi la certezza

del tuo tetto io forse resto a letto mentre intorno cosa cambia ?

Oggi sono pronto a tutto a perdere o lasciare c'è poco da pensare,

stringi la certezza del tuo tempo ancora in preda al vento..

Era una cosa sola che mi portava a casa.

OGNI COSA UNA VOLTA

Tutti si rincorrono per dare un senso

A quello che non sai più cos’è

Dicono che non c’è più la sostanza

Ognuno intende quello che vuol sentire per se

Qualcosa arriverà di colpo spazzerà via dagli occhi

Qualcuno poi cadrà e luce ci sarà per tutti

Fidati di me perché non so niente

Solo che la terra trema di paura e che

E quando arriverà qualcosa spazzerà via dagli occhi

Qualcuno perderà coscienza e utilità o per  sempre

Ogni cosa una volta , ogni volta una soltanto

E quando passerà qualcosa porterà via dagli occhi

Qualcuno perderà coscienza e utilità o per sempre

Resta qui in silenzio capirai dopo il senso

Ogni cosa una volta ,ogni volta una soltanto

Ogni cosa…

SATELLITE IN ORBITA

Satellite in orbita nel vuoto da quassù la terra è un punto blu

Satellite in orbita quel buco è il polo nord ma questo

è il punto qui non è una guerra da combattere

Non è mai

Satellite in orbita se mi avvicino un po' ci vedo meglio

Satellite in orbita le vette da quassù

non sono niente e solo il tempo mi può uccidere

Tra la folla anonima c'è chi vende l'anima per un poco di felicità

Non è mai

La gente che esce dalla metro

Formiche con un soldo in più

Mio padre che mi aspetta a scuola

Mille bambini a correre

E Laura in rosso in corteo

E Jason sulla Torre Eiffell

E tutti i sogni della gente volano in alto verso me

Satellite in orbita nel cielo da quassù la terra è un punto

Satellite in orbita se mi avvicino un po'...

SIAMO ARGENTO (La visita)

Crollano i ponti crollano i forti

Cosa ti resta di quello cade ?

Lo spirito è specchio del mondo reale c'è l'infinito dentro di te.

Noi rideremo sai cosa importa questa vergogna non essere uguali

"Ma questa strana civiltà appare crudeltà,

schiacciati al suolo una marea che

non ha mai cambiato idea e in ogni tempo ci sarà un padre in cielo e una platea"

Niente più sbornie o grandi passioni ci siamo resi immuni al contagio

Padre del Cielo eccomi qua' illudi la realtà

Padre sei solo Padre del Cielo eccoci qua seduti tutti a terra

"Ma questa strana civiltà indifferente a verità, schiacciati al suolo una marea che

non ha mai cambiato idea dove il segreto dell'amore è a vera oscenità"

Tutti a terra! Perché il cielo si aprirà l'astronave arriverà,

nell'immensa luce gialla dell'addio del ricordo solo oblio

Padre del mondo,  Padre si avvera w tu come stai torniamo verso casa

"Noi siamo Argento, noi siamo argento"

STARE BENE È PERICOLOSO

C'è qualcosa dentro me

che lei vuol vedere

Quel che scuote ancor di più

Non so cosa teme

Sapremo poi cos'è

Questo stupore in me

Fai una scelta con me

C'è un immagine di me

Che viene dal passato

E mi fa sentir così

Un uomo duplicato

Forse farnetico

Siamo in pericolo

Se stiamo bene

Se non siamo noi

Fai una scelta con me

Sei una scelta per me

Sapremo poi cos'è

Questo stupore in me

TESTA FLOREALE

Ti schifo perché mi vuoi corrotto

E mi riproponi un lieto fine

Hai un grande tempo di reazione

Sei il più forte sul bottone

Vogliamo essere una nazione

Ignoravamo d'esser persone

Fatti una Testa Floreale

Lo trovo molto salutare

THE CONSTITUTION

Say you were free you would feel like a new institution

My my old face its a disgrace i got a new pollution

Hold me touch me oh couse i cant refrain

Im comeing on a motorcycle and i feel like im a boy

Say we were friends we could hang in each other hands

Please set me free of each other hands now

Oh i was growin' older never was a loner dont know about my nature

Then i i was standing solo thought about a new day that was getting brighter

Days days of abuse of words

Nothingness can hurt

Ita the new pollution

Wait one more day ill wake you sleep again at night

Mumble, stumble holy whole, you cant explain

UN ULTIMO SALUTO (L'ADDIO)

Da un temporale spuntai libero di svestirmi o no

Tutti a puntare la luce su me e io a ridere oh !

Tutto è più grande di me, ma crederci più non si può

Già sapevamo sarebbe andata cosi ma non fino a qui

Sei solo più vicino al sogno ammesso che sia riconoscibile

Quando è il momento lo sai

Il businnes impreca guai, preserva quel che serve di più se questo è un addio

I love you


Tags: dellera MArteLabel martel ne è pericoloso discografia


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