Dellera blog: in viaggio con Raymond Carver

Nuovi incontri molto carveriani sull'aereo per Tulsa

fonte: Rolling Stones

Lei mi fa: “Duane, questa cosa mi ammazza”.
Beviamo Teacher's con acqua e ghiaccio. Tra la mattina e il pomeriggio abbiamo dormito un po'. Poi è scesa dal letto e ha minacciato di scavalcare la finestra in mutande. L'ho dovuta bloccare con una presa. Va bene che eravamo solo al secondo piano, però... - .

Dellera blog: Chicago 2 (Oltre il giardino)

L' atterraggio a Chicago dopo aver visto Being Here

fonte: Rolling Stones

Hei Chauncy! Guardare il mondo dopo averlo visto mille volte in televisione è un po’ la sensazione che si ha quando si atterra in America. Chauncy! E' tutto come te lo aspettavi ma profondamente diverso, perché è reale. Cosi come per Chance Gardner quando muore la sua fortuna e la sua briglia e si avventura nel mondo con la semplicità ed emotività di un bambino va ad evocare incontri improbabili e sentimenti altrui ormai sopiti. Bellissimo, ecco infatti atterro a Chicago dopo aver visto Being Here (Oltre il giardino) ti fa sentire un po' strano, predisposto a qualcosa.

Il blog dagli USA di DELLERA su Rolling Stones

Da oggi Dellera racconterà per i lettori di RS Italia tutto quel che c'è di bello sulla Route 66

fonte: Rolling Stones

 

Roberto Dellera è il bassista degli Afterhours, certo, ma è anche un ottimo artista solista dal background musicale internazionale, che ha vissuto dieci anni in Inghilterra fra Birmigham e Londra prima che Manuel Agnelli lo chiamasse, nel 2006, a far parte in pianta stabile degli Afterhours. Ha da poco pubblicato il suo primo disco solista, Colonna Sonora Originale, che rappresenta la fusione del sound della scena inglese degli ultimi anni con le espressioni della musica italiana emergente che l’artista giornalmente respira ed alimenta.

Dellera blog: Chicago e il blues

fonte: Rolling Stones 

Torno ancora una volta con gli Afterhours, la mia famiglia “artistica”. E' una grande gioia aver preso con loro l’ennesimo aereo

La copertina del primo album dei Rolling Stones.

 

Andavo a trovare il mio amico Max, un pazzo musicista, partito prima di me all’avventura che aveva trovato rifugio in una parrocchia del Village a cercare di sfondare tra gli americani con una sorta di Space Rock.


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